Il CEO della World Surf League Erik Logan rilascia una dichiarazione epica: “Sento un forte senso di responsabilità nel condividere la notizia del mio test Covid positivo per evidenziare quanto sia profondamente seria questa questione.”

“Mi sento bene e sto vivendo solo sintomi lievi.”

Giochiamo a far credere. Immaginate di essere il CEO di surf professionale, un Oklahoma per mezzo di Opah che delimitata in pieno di esuberanza, afferrare un impareggiabile corpo-speak manuale e SUP remo, pronto a finalmente, ma finalmente rendere il passatempo dei Re redditizio e/o ampiamente accettato da Middle America.

Immaginate le varie difficoltà nella curva di apprendimento. Un intransigente nucleo locale scontroso, Kelly Slater, hawaiani, co-Waterperson dell’anno Dirk Ziff, pandemia.

Immagina di averlo risolto, però, (una specie di) e di aver ottenuto sia i tour femminili che quelli maschili lanciati nelle isole hawaiane appena pre-vaccino. Mesi dopo che NBA e MLB hanno finito le loro stagioni, certo, e con parametri molto più semplici ma ancora.

Lanciato.

Immagina che un attacco di squalo fatale cancelli l’evento femminile e tu stesso annulli quello maschile perché sei risultato positivo al temuto Covid-19.

Come ti sentiresti?

Vergogna?

Imbarazzato?

Timido?

Devil-may-care?

Bene, tutto questo è successo davvero e al vero CEO del surf professionista Erik Logan che si dà il caso di essere un Oklahoma per mezzo di Opah, pieno di esuberanza, corpo-parlare sulla serratura, SUP remo saldamente in presa e leggiamo la sua ultima missiva insieme.

Come CEO di World Surf League, sento un forte senso di responsabilità nel condividere la notizia del mio test Covid positivo per evidenziare quanto sia profondamente seria questa questione. Fortunatamente a partire da ora, mi sento bene e sto vivendo solo sintomi lievi. La mia intenzione è di essere trasparente e per voi di sapere che le partnership e protocolli che abbiamo con la comunità locale alle Hawaii sono di primaria importanza. Non vedo l’ora di continuare le conversazioni con i funzionari locali per stabilire il miglior percorso in avanti e sono profondamente grato al team sul campo con me che lavora per navigare in questo momento incredibilmente impegnativo.

Aspetta.

Sente un forte senso di responsabilità nel condividere la notizia del suo positivo test Covid per evidenziare quanto sia profondamente grave la questione perché si sente bene e sta solo vivendo sintomi lievi anche se i tour del Campionato 2020/21 sono molto in bilico?

Nessuna vergogna?

Nessun diavolo-può-cura e/o spaventare?

Che è dritto partito pooper affari proprio lì. Puntiamo all’apocalisse.

Egocentrico e dispari.

Avrei scritto:

Come CEO di World Surf League, provo un profondo e abbondante senso di imbarazzo per la notizia del mio test Covid positivo e vorrei scusarmi con tutti i surfisti professionisti, Joe Turpel più quelli che hanno partecipato alla Surfvival League, in particolare quelli che hanno scelto Italo Ferrari perché sembrava estremamente solido. Grandi sorrys. Sto andando in quarantena, dove guardero ‘il sesso in citta’ come punizione.

Oppure:

Come CEO della World Surf League, sono in vacanza alle Hawaii e vorresti che fossi anche tu, quindi pagherò a Pipe invece di Plump Pip e vorresti essere me così barrel barile. Guarda la mia vista malata.

Aspetta, dovrei essere CEO di surf professionale?

Cosa avresti scritto?

Più come la storia si sviluppa.

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